TRANSIT-2
a cura
di Adriana Rispoli, Eugenio Viola e Pelin Uran
Museo
Madre, Napoli 01.07.09 | 31.08.09
PiST
///Interdisciplinary Project Space, Istanbul 09.09.09 | 09.11.09
Transit -2 è la seconda tappa dell’omonimo
progetto che mira a connettere giovani artisti napoletani con giovani artisti
provenienti da città del bacino mediorientale. Dopo l’esperienza al Cairo,
terminata il 28 giugno alla Town House Gallery, è la volta di Istanbul con
l’incontro tra un artista napoletano, Danilo Correale e due artisti turchi,
Didem Özbek e Osman Bozkurt , e il passaggio in due spazi e due tempi diversi:
la prima tappa nella Project Room del Museo Madre da mercoledì 1 luglio, la
seconda ad Istanbul negli spazi di PiST ///Interdisciplinary Project Space il
prossimo 8 settembre, inserita come evento collaterale della XI Biennale di
Istanbul.
Anche questa volta la mostra è accompagnata
da Empathy, progetto di Urban Art di Mariangela Levita.
I lavori esposti riflettono in maniera
diversa sulle migrazioni dei popoli ma anche sulla sedimentazione e i
cambiamenti ideologici, politici e sociali che gli spostamenti dell’uomo
provocano nella geografia, nel tessuto sociale e produttivo di una città. The
Istanbul Symphony è il progetto di Danilo Correale, una suite musicale divisa
in tre sezioni ispirata al contesto tradizionale e socioculturale della città
di Istanbul contemporanea. Affidandosi unicamente al suono dei cimbali “Istanbul”,
brand di illustre tradizione manifatturiera turco-armena, Correale imbastisce
una performance in cui delega al suono metallico di questo glorioso strumento
nazionale il ruolo fondamentale di rievocare memorie, sensazioni e percezioni
insieme antiche e moderne, innescando, tramite l’interpretazione di musicisti
napoletani, una sinergia tra le vibrazioni delle due città: Napoli e Istanbul.
L’idea di archivio, raccolta di informazioni e sedimentazioni da cui
riaffiorano connessioni e memorie, inteso come processo artistico, informa
tanto l’installazione di Correale quanto il progetto di Didem Özbek e Osman
Bozkurt. Partendo dall’indagine socio-urbanistica dell’antico quartiere europeo
di Pangalti – frazione del più noto Pera di Istanbul - dove è ubicato PiST ///
Interdisciplinary Project Space da loro fondato nel 2006, gli artisti elaborano
un’eclettica analisi sulle tracce di una presenza italiana ormai depositata
sotto la oblio dell’amnesia collettiva. Seguendo gli spunti letterari di
Marmara, i ricordi sbiaditi dei proprietari di una classica drogheria d’angolo
chiamata NAPOLI e le immagini d’archivio degli emigrati italiani di tardo ‘800
recuperati nell’antico palazzo Garibaldi, sede della Società Operaia Italiana
di Mutuo Soccorso in Costantinopoli, riaffiora il passato levantino del
quartiere. Un passeggiata metaforica per la Grand Rue Pangaldi che porta a
riflettere sul cambiamento dei flussi migratori. Il gioco della lotteria che
accoglie il visitatore all’ingresso del Museo, significativamente intitolato
“Viaggio da Sogno ad Istanbul”, assume il compito di invertire nuovamente
questo flusso e portare un italiano a visitare il quartiere e a prendere così
parte alla seconda fase della mostra Transit-2 ad Istanbul presso PiST ///
Interdisciplinary Project Space dall’8 settembre al 17 ottobre, inserito come
evento collaterale della XI Biennale di Istanbul.

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