Andreja
Kulunčić
SEI OTTIMISTA
SUL FUTURO?
a cura di Radmila Iva Jankovic | Adriana
Rispoli | Eugenio Viola
Museo Madre, Napoli
19.12.11
| 27.02.12
L’esplorazione di nuovi modelli di incontro
sociale e di comunicazione, l’interesse per temi sociali, il confronto con
pubblici diversi e la collaborazione a progetti collettivi, sono le
caratteristiche del modus operandi dell’artista croata Andreja Kuluncic.
Partendo dal suo network multidisciplinare, e concependo l’opera d’arte come
una ricerca, un processo di cooperazione e di auto-organizzazione, l’artista
prevede una partecipazione attiva del pubblico per completare il lavoro.
Attraverso metodologie semplici, “trappole” discrete che emulano, e
sornionamente, si inseriscono nella quotidianità dei media, l’artista mira a
riesaminare il nostro rapporto con gli altri, ed in definitiva ad attivare un
sentimento di responsabilità.
Index.donne, progetto site-specific per la
città di Napoli, è un lavoro partecipativo nel quale l'artista riccorre a
strategie virali utilizzando mezzi popolari di mainstream per raggiungere il
pubblico desiderato, ed è - in definitiva - un invito alle donne a prendere
coscienza, a definire la propria posizione all'interno del contesto familiare e
sociale
Il video Ricostruzione Di Un Giorno Non
Importante Della Nostra Storia, ricostruisce un giorno di riposo di Josip Broz
Tito al Palazzo Tikves. Tito, da cacciatore appassionato, spesso trascorreva i
suoi giorni al Castello di Tikves, solo o con la moglie Jovanka, nonchè con
noti uomini di stato stranieri. Il Castello di Tikves fu costruito
nell’Ottocento e adibito a residenza di caccia in cui soggiornavano
abitualmente i membri della famiglia Asburgo. Il castello è situato nel parco
naturale Kopacki Rit, nella Croazia orientale, vicino alla frontiera tra Croazia
e Serbia.
JOSIP BROZ TITO (1892 - 1980) • Capo di stato
della ex Jugoslavia e capo del partito Comunista Jugoslavo (KpJ). Organizzatore
e con- dottiero della guerra di liberazione 1941-1945. presidente intangi- bile
della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia (SFRJ) per 35 anni, dal 1945
fino alla sua morte, avvenuta nel 1980.
Il video Ricostruzione Di Un Giorno
Importante Della Nostra Storia ricostruisce l’incontro tra due presidenti,
quello croato, Franjo Tuman, e quello serbo, Slobodan Milosevic. L’incontro
avvenne il 15 aprile 1991 nel Castello Tikves.
I primi scontri armati in Slavonia (Croazia)
scoppiarono agli inizi del mese di maggio del 1991, 15 o 20 giorni dopo la
ricostru zione di questo incontro. La guerra raggiunse Tikves agli inizi di
settembre. Il castello durante l’occupazione divenne la base operativa del
gruppo paramilitare serbo noto come “Le tigri di Arkan”.
FRANJO TUMAN (1922 – 1999) • Vinse le prime
elezioni del post-comunismo in Croazia e nel 1991 divenne il primo presidente della
Repubblica di Croazia. Rimase al governo fino al 1999, anno della sua morte.
SLOBODAN MILOSEVIC (1941 – 2006) • Presidente
della Serbia dal 1989 al 1997. Fu presidente della Repubblica Federale di Jugo
slavia dal 1997 al 2000. Morì nel 2006 nel carcere della Corte penale dell’Aia,
dove era stato processato per crimini di guerra contro l’umanità, commessi nei
territori della ex Jugoslavia.
GIUSTIZIA DISTRIBUTIVA
2001 - 2012
Progetto multidisciplinare •
http://www.distributive-justice.com •
a u t o r i : Andreja Kuluncic (artista
visuale e la titolare del progetto) •
c o - a u t o r i : Gabrijela Sabol
(sociologa), Ivo Martinovic (fotografia e video), Neven Petrovic (filosofo),
Matija Puzar (software), Dejan Jankovic (design), Trudy Lane (design), Momo
Kuzmanovic (editore della brossura e del catalogo). • partecipanti: Tomislav
Janovic (filosofo)
L’equa distribuzione dei beni non e' solo un
grande tema della filosofia morale e politica, ma e' anche soggetto privi-
legiato delle concezioni sulla morale del cosiddetto “senso comune”. Tutti sono
sensibili alla propria parte nel bene comune. Anche coloro ai quali e' spettata
la maggior parte del bene comune sentono il bisogno di giustificare (oppure
negare) l’attuale modello distributivo (“Non ha importanza un caso isolato,
quello che e' im- portante e' il
principio”).
E'
interessante notare come la maggior parte della gente senta il proprio
stato sociale come “ingiusto”, orientandosi verso certi principi intuitivi
inerenti la giusta distribuzione.
Il progetto multidisciplinare Giustizia
distributiva e' stato creato da
professionisti di varie discipline (arte, filosofia, sociologia, in- gegneria
software, fotografia e design) e tratta il tema della distri- buzione dei beni
comuni nella comunità. Si compone di due parti: la prima e' composta da un gioco virtuale destinato ai
visitatori,
cui si chiede di svolgere la distribuzione
dei beni materiali e non- materiali creando una “società” in dinamico
cambiamento, mentre i risultati del gioco sulla distribuzione si pongono in
relazione con particolari “modelli” di società. La seconda parte e' costituita dall’installazione in mostra, una
“postazione di lavoro” che serve da punto di raccordo dove le diverse attivita' si integrano (lezioni, discorsi, discussioni)
con la presentazione del materiale già
svolto e in procinto di svolgersi, quale risultato delle parti virtuali,
pratiche e teoriche del progetto.
Il materiale cresce e cambia la sua
fisionomia mostra dopo mostra. Vari paesi sono inclusi nel progetto, ognuno
lascia la propria “traccia” che diventa parte integrante della mostra. In
questo modo si crea uno spazio attivo entro il quale i visitatori che
partecipano al progetto leggono i materiali, ascoltano le lezioni, parlano,
discutono, rispondono a questionari, “surfano”, stampano i relativi risultati
personalizzati dal database, registrano le dichiarazioni dal web o dal video. I
paesi sinora coinvolti nel progetto sono: Italia, Germania, Austria, Australia,
Croazia, America, Turchia, Slovenia e Corea del Sud. [T. Janovic]

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